Non toglieteci anche il sogno

Romanzo Calcistico

Il comunicato ufficiale uscito nella tarda serata di ieri ha scosso il mondo del calcio

Da ieri pomeriggio i media di tutto il mondo stanno richiamando l’attenzione con titoli ad effetto scritti a caratteri cubitali. E stavolta no, non si possono ignorare.
La “Superlega” è uscita allo scoperto: 12 dei club europei più potenti (Man City, Juventus, Real Madrid, Barcellona, Inter, Milan, Arsenal, Tottenham, Atletico Madrid, Chelsea, Man United, Liverpool) hanno aderito – e tutti da fondatori – a quella che dovrà essere l’élite del calcio.
La questione si fa delicata, dalle parole si è passato ai fatti e la temuta “guerra del calcio” è ufficialmente iniziata.
Ora, la prima domanda che sorge spontanea è: tralasciando gli aspetti economici ed etici che riguardano istituzioni e club, a chi va a colpire nella maniera più dura questa nuova formula elitaria?
Sì, probabilmente a quei poveri amanti del calcio che vedono nel gioco più amato e seguito al mondo ancora qualcosa in cui credere. Io, nel calcio, onestamente ho smesso da anni di credere alle favole se è per questo.
Ma di “sognare” no, non ho mai smesso.
Sognare che possa accadere qualcosa di inatteso e speciale, che Davide possa battere Golia, che qualsiasi squadra possa giocare un giorno contro i più importanti club… Avvenimenti sempre più rari nel calcio di oggi, certo, inutile negarlo.
Ma anche se dovesse accadere una volta l’anno, ogni dieci o vent’anni, anche se non dovesse accadere mai, questo è davvero l’ultimo eroico appiglio a un calcio sempre più lontano dalla sua vera essenza, sempre più distante da ciò che lo ha reso così amato e popolare.
Cito una frase del grande Luis Sepúlveda in mio soccorso: “E se è tutto un sogno, che importa. Mi piace e voglio continuare a sognare.” Sono convinto sia questo ciò che tiene in vita, calcisticamente parlando, il 90% degli appassionati.
A questo vecchio, stanco e martoriato gioco hanno cambiato praticamente tutto, migliorandolo in alcune cose, ma peggiorandolo in tante altre.
Per i loro grandi interessi lo hanno bistrattato, reso inerme e agonizzante, lasciandolo attaccato all’ultimo “tubo” che gli permette di farlo respirare: quello di riuscire a farci ancora sognare.
Non staccate pure quello.
Luigi Potacqui
Ho creato Romanzo Calcistico. Ho scritto per Sonzogno "La magia del numero 10", perché il 10 è davvero un numero magico. Poi, non contento, ho scritto “Settimo Cielo”, il romanzo dei numeri 7. Perché vedere giocare Garrincha, George Best, per arrivare fino a Cantona e a CR7, non puoi che sentirti in paradiso.
https://www.romanzocalcistico.com

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