Paul Scholes: meraviglioso artista, in campo e nella vita

Papà Paul Scholes e suo figlio Aiden

Paul Scholes e la pittura per il figlio autistico Aiden: “voglio solo che abbia una vita serena”.

 

Paul Scholes e suo figlio Aiden
Paul Scholes e suo figlio Aiden

 

Da calciatore è stato uno dei più grandi e vincenti centrocampisti della storia, appartenente a quella generazione di fenomeni (tra cui David Beckham, Ryan Giggs, i fratelli Phil e Gary Neville e Nicky Butt), che sir Alex Ferguson ha plasmato a sua immagine e somiglianza per rendere grande il Manchester United.
Quasi ottocento presenze, 169 gol e 27 titoli in carriera tra club e nazionale: chi segue il calcio, sarà sicuramente rimasto affascinato dalla sua classe e dalle sue “opere d’arte” in campo, sia a vederlo dal vivo, che dalla tv o nei video del web.

Ciò che in molti non sanno, però, è che di opere d’arte, Paul Scholes, ne ha fatte ancor più belle al di fuori del rettangolo verde.

l’opera d’arte che non t’aspetti

L’ex centrocampista classe 1974 (è nato il 16 novembre a Salford, cittadina della contea di Greater Manchester), ora opinionista televisivo, vere e proprie “opere” le ha realizzate per suo figlio Aiden, 16 anni: un ragazzo davvero speciale.

Mio figlio Aiden soffre di una grave forma di autismo. Ha grosse difficoltà motorie e di apprendimento, non ho potuto fargli fare ciò che hanno fatto i fratelli. Facciamo il possibile per fargli vivere una vita serena, anche se a volte non è affatto facile“.

Dal profilo instagram di Paul Scholes

 

Nella sua autobiografia, “My Story”, la leggenda dei red devils racconta di come lui e la sua famiglia cerchino ogni giorno, e in ogni modo, di renderlo felice; di come l’acqua e la piscina di casa lo facciano divertire tanto, ma soprattutto, della “chiave” trovata casualmente per comunicare con lui a cuore aperto: la pittura.

Ad un certo punto mi sono accorto che i disegni e la pittura erano una chiave per entrare nel suo mondo. Ho preso matite, colori e acquerelli e ho iniziato a dipingere“.

Così, preso dall’euforia, papà Paul ha cominciato a disegnare e dipingere uno scimpanzé con delle cuffie (su ispirazione dell’opera da street art di Bansky), perché Aiden “passa le giornate con le cuffie nelle orecchie, le toglie solo per tuffarsi in piscina“.

La reazione del giovane Scholes è stata di quelle indescrivibili: un momento da ricordare per sempre per il padre.

Quando lo ha guardato una volta terminato, il suo volto si è illuminato. E lì ho sentito un brivido: avevo trovato un nuovo modo per comunicare con mio figlio. Da allora non ho più smesso di disegnare. Aiden vive nel suo piccolo mondo ed è una consolazione enorme che sembri contento“.

E lo è soprattutto grazie alle magnifiche “opere d’arte” e all’amore di papà Scholes: meraviglioso pittore, in campo e nella vita.

 

Luigi Potacqui
Ho creato Romanzo Calcistico. Ho scritto per Sonzogno "La magia del numero 10", perché il 10 è davvero un numero magico. Poi, non contento, ho scritto “Settimo Cielo”, il romanzo dei numeri 7. Perché vedere giocare Garrincha, George Best, per arrivare fino a Cantona e a CR7, non puoi che sentirti in paradiso.
https://www.romanzocalcistico.com

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